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Capitolo III

LA PRODUZIONE ITTICA SICILIANA E LA SUA COMMERCIALIZZAZIONE

3.2 Il prodotto ittico siciliano

Il livello produttivo del comparto ittico siciliano ha risentito del ridimensionamento della flotta sia in termini di capacità sia di attività. Nonostante la Sicilia continui a rivestire notevole importanza in ambito nazionale, è da considerare come gli andamenti negativi degli ultimi anni hanno ridotto il peso assunto dal comparto ittico regionale in termini sia di catture sia di ricavi. Nel 2000, infatti, dalla regione proveniva il 25% di tutta la produzione ittica nazionale, nel 2005, si e scesi al 21%55.

Il trend registrato nei livelli produttivi e reddituali degli ultimi anni testimonia una precaria situazione dovuta essenzialmente allo stato di depauperamento delle risorse, inoltre alla base della contrazione dei livelli produttivi vi è anche la sempre minore efficienza gestionale delle strutture produttive che determina eccessivi costi di produzione e, quindi, perdite economiche che, per alcuni sistemi, sono risultate anche consistenti.

Unica nota positiva del trend registrato negli ultimi anni, è rappresentata dalla ripresa del prezzo medio; quest’ultimo può essere connesso alla contrazione dell’offerta e alla maggiore incidenza di crostacei nel mix di specie catturate, rispetto ai molluschi e ai pesci in genere.

La diminuzione delle catture complessive che si è realizzata nel corso del periodo considerato è da attribuire in buona parte al calo dei livelli produttivi realizzati dai battelli della piccola pesca e dello strascico.

Per la piccola pesca si è registrato, nel 2005, un calo delle catture del 71%, rispetto al 2000, per la pesca a strascico si registra, una perdita del 37% della produzione complessiva e una riduzione dei ricavi del 10%56.


Catture per sistemi di pesca, Sicilia, anni 2000-2005


Piccola pesca

Strascico

Circuizione

Polivalente

Palangari

Anno

Catture (ton.)

% sul totale

Catture (ton.)

% sul totale

Catture (ton.)

% sul totale

Catture (ton.)

% sul totale

Catture (ton.)

% sul totale

2000

31.027

31,3

39.242

39,6

19.695

19,9

9.050

9,1

-

-

2001

20.729

27,6

32.893

43,8

11.886

15,8

9.656

12,8

-

-

2002

15.611

23,5

29.278

44,1

13.194

19,9

8.357

12,6

-

-

2003

11.604

16,8

29.196

42,4

11.173

16,2

8.119

11,7

8.829

12,8

2004

8.921

14,8

23.885

39,7

13.577

22,6

7.058

11,7

6.761

11,2

2005

8.950

15,9

24.590

43,7

10.082

17,9

5.586

9,9

7.023

12,5

Fonte: Irepa, Istituto Ricerche Economiche per la Pesca e l’Acquacoltura, Statistiche italiane per la pesca.



Ricavi per sistemi di pesca, Sicilia, anni 2000-2005


Piccola pesca

Strascico

Circuizione

Polivalente

Palangari

Anno

Ricavi (mln €)

% sul totale

Ricavi (mln €)

% sul totale

Ricavi (mln €)

% sul totale

Ricavi (mln €)

% sul totale

Ricavi (mln €)

% sul totale

2000

143,86

32,3

218,70

49,1

30,78

6,9

52,21

11,7

-

-

2001

111,53

29,7

192,22

51,1

23,17

6,2

49,06

13,1

-

-

2002

94,59

25,1

197,79

52,5

38,24

10,2

46,00

12,2

-

-

2003

80,44

18,6

206,63

47,8

39,39

9,1

47,55

11,0

58,31

13,5

2004

69,75

18,4

162,41

42,9

40,05

10,6

42,45

11,2

63,88

16,9

2005

69,93

17,7

197,28

49,8

30,44

7,7

35,09

8,8

63,39

16,0

Fonte: Irepa, Istituto Ricerche Economiche per la Pesca e l’Acquacoltura, Statistiche italiane per la pesca.


La produzione complessiva della flotta siciliana, in base ai principali raggruppamenti di specie, evidenzia il ruolo preponderante che rivestono le catture dei pesci che, nel 2005, hanno costituito il 68% degli sbarchi totali iscritti presso i compartimenti regionali, seguono i crostacei con il 22,1% del totale, quindi la produzione di molluschi che è pari al 9,9% del pescato totale.

Nel gruppo dei “pesci” le specie maggiormente presenti sono costituite da acciughe, da pesci spada, da naselli, da triglie e sardine, queste cinque specie rappresentano il 46% della produzione totale del gruppo.

Nel gruppo dei “crostacei” le specie maggiormente presenti sono costituite da gamberi bianchi, da gamberi rossi e scampi che rappresentano il 94,6% della produzione totale del gruppo.

Nel gruppo dei “molluschi” le specie maggiormente presenti sono costituite da seppie, da moscardini muschiati e da totani. Queste tre specie rappresentano il 64,8% della produzione totale del gruppo.

Catture, ricavi e prezzi per specie, Sicilia, anno 2005

Specie

Catture (ton.)

% sul totale

Ricavi (000 €)

% sul totale

Prezzi (€/kg)

Acciughe

6.302

11,2

19.256,07

4,9

3,06

Sardine

2.194

3,9

3.876,69

1,0

1,77

Lanzardi o lacerti

-

-

-

-

-

Sgombri

405

0,7

1.286,88

0,3

3,18

Alalunghe

1.409

2,5

6.490,08

1,6

4,61

Palamiti

269

0,5

1.000,78

0,3

3,72

Pesci spada

6.015

10,7

65.167,19

16,5

10,83

Tonni rossi

805

1,4

3.023,94

0,8

3,75

Altri tonni

467

0,8

739,84

0,2

1,58

Boghe

1.064

1,9

2.761,22

0,7

2,59

Gallinelle o capponi

78

0,1

596,76

0,2

7,63

Cappellani o busbane

201

0,4

1.046,27

0,3

5,21

Cefali

126

0,2

616,16

0,2

4,89

Gronchi

11

0,0

36,34

0,0

3,42

Menole e spicare

1.027

1,8

4.169,46

1,1

4,06

Merlani o moli

-

-

-

-

-

Naselli

2.587

4,6

21.389,41

5,4

8,27

Pagelli fragolino

665

1,2

2.519,98

0,6

3,79

Potassoli

36

0,1

134,17

0,0

3,70

Raiformi

300

0,5

630,22

0,2

2,10

Rane pescatrici

298

0,5

1.332,59

0,3

4,47

Ricciole

628

1,1

6.041,49

1,5

9,62

Rombi

7

0,0

75,00

0,0

11,44

Sogliole

38

0,1

515,09

0,1

13,67

Squali

95

0,2

438,71

0,1

4,60

Sugarelli

1.334

2,4

2.768,23

0,7

2,08

Triglie di fango

2.439

4,3

15.662,12

4,0

6,42

Triglie di scoglio

1.061

1,9

9.126,48

2,3

8,60

Altri pesci

8.354

14,9

48.061,51

12,1

5,75

Totale pesci

38.214

68,0

218.763

55,2

5,72







Calamari

492

0,9

5.143,05

1,3

10,45

Capesante

-

-

-

-

-

Lumachini

-

-

-

-

-

Moscardini bianchi

353

0,6

2.158,17

0,5

6,11

Moscardini muschiati

1.140

2,0

5.938,08

1,5

5,21

Polpi

893

1,6

6.156,61

1,6

6,90

Seppie

1.436

2,6

14.722,49

3,7

10,25

Totani

1.019

1,8

7.922,00

2,0

7,77

Veneridi

-

-

-

-

-

Vongole

-

-

-

-

-

Altri molluschi

219

0,4

1.322,27

0,3

6,04

Totale molluschi

5.553

9,9

43.363

10,9

7,81







Aragoste

162

0,3

6.853,19

1,7

42,39

Gamberi bianchi

9.590

17,1

81.717,69

20,6

8,52

Gamberi rossi

1.692

3,0

29.658,42

7,5

17,52

Gamberi viola

202

0,4

3.833,28

1,0

19,00

Granchi

11

0,0

19,73

0,0

1,75

Mazzancole

63

0,1

1.835,62

0,5

29,07

Pannocchie

166

0,3

436,85

0,1

2,63

Scampi

507

0,9

9.349,51

2,4

18,45

Altri crostacei

71

0,1

299,28

0,1

4,24

Totale crostacei

12.464

22,2

134.004

33,8

10,75







Totale generale

56.231

100,00

396.128,91

100,00

7,04

Fonte: Irepa, Istituto Ricerche Economiche per la Pesca e l’Acquacoltura, Statistiche italiane per la pesca.


Le catture di crostacei rappresentano una quota importante nella realtà produttiva regionale (il 22,2%) che aumenta se si considera il corrispondente fatturato che raggiunge un peso percentuale pari al 33,8% del totale (134 milioni di euro)57.

Tale differenza riflette in pratica l’elevato valore commerciale di queste specie che mediamente sono vendute ad un prezzo pari a 10,75 €/kg contro una media regionale che supera di poco i 7 €/kg.

In Sicilia si trova localizzato il maggiore polo produttivo della pesca del gambero rosso, particolare rilevanza riveste, in tale contesto, il porto di Mazara del Vallo, dove l’attività è svolta da battelli di elevate dimensioni che si inoltrano nel canale di Sicilia durante le numerose bordate. In genere, nei porti italiani, il prodotto viene sbarcato fresco e venduto ai mercati ittici; a Mazara del Vallo, al contrario, il prodotto viene venduto ai grossisti e trasportato nei maggiori mercati ittici del paese. Il prodotto di Mazara del Vallo, inoltre, è l’unico a subire una trasformazione a bordo attraverso il congelamento. Il congelamento del prodotto si rende necessario per la durata delle uscite in mare (da 1 a 3 settimane). Solo il prodotto pescato negli ultimi 2/3 giorni del trasbordo viene sbarcato fresco.

La produttività unitaria dei battelli del comparto peschereccio siciliano mostra, dal 2000 al 2005, andamenti negativi. La perdita è risultata più accentuata dal punto di vista dei quantitativi sbarcati piuttosto che per il fatturato realizzato infatti si sono registrate: una riduzione del 31% delle catture annue per battello una riduzione del 13% delle catture giornaliere per battello ed un aumento del 36% della produzione lorda vendibile per battello.

L’aumento della produzione lorda vendibile per battello è dovuta, in buona sostanza, al valore delle catture effettuate dalla pesca a strascico, a palangari e polivalente che, comunque, rappresentano solo il 34,3% della flotta regionale.


Catture annue per battello, 2000-2005 (valori espressi in tonnellate)


Strascico

Circuizione

Piccola pesca

Polivalenti

Palangari

Totale

2000

49,5

221,3

10,4

19,7

-

22,9

2001

47,1

139,8

7,6

22,1

-

19,1

2002

47,1

110,9

6,0

20,4

-

17,7

2003

46,4

85,3

5,6

35,4

24,9

18,5

2004

38,3

108,6

4,2

28,3

19,8

16,1

2005

38,4

86,2

4,3

29,4

20,7

15,7

Fonte: Irepa, Istituto Ricerche Economiche per la Pesca e l’Acquacoltura, Statistiche italiane per la pesca.


Catture giornaliere per battello, 2000-2005 (valori espressi in kg)


Strascico

Circuizione

Piccola pesca

Polivalenti

Palangari

Totale

2000

250,9

1.675,2

64,2

118,7

-

136,0

2001

240,0

1.019,4

50,6

149,2

-

120,6

2002

244,6

773,7

41,1

149,7

-

116,1

2003

272,5

619,1

34,8

253,1

130,1

114,1

2004

233,1

797,6

28,6

243,5

129,8

110,7

2005

231.1

656,8

34,2

258,4

144,4

118,1

Fonte: Irepa, Istituto Ricerche Economiche per la Pesca e l’Acquacoltura, Statistiche italiane per la pesca


Produzione lorda vendibile annua per battello, 2000-2005 (valori espressi in 000 €)


Strascico

Circuizione

Piccola pesca

Polivalenti

Palangari

Totale

2000

276,1

345,8

48,1

113,7

-

102,9

2001

275,4

272,6

41,0

112,6

-

95,5

2002

318,0

321,3

36,2

112,2

-

100,1

2003

328,5

300,7

38,7

211,0

164,3

116,2

2004

260,7

320,4

33,0

180,9

187,3

101,5

2005

308,3

260,1

33,7

190,9

187,0

110,9

Fonte: Irepa, Istituto Ricerche Economiche per la Pesca e l’Acquacoltura, Statistiche italiane per la pesca


Produzione lorda vendibile giornaliera per battello, 2000-2005 (valori espressi in 000 €)


Strascico

Circuizione

Piccola pesca

Polivalenti

Palangari

Totale

2000

1.398,3

2.617,7

297,6

684,5

-

612,1

2001

1.402,7

1.986,9

272,0

758,3

-

603,1

2002

1.652,2

2.241,9

249,1

824,2

-

658,1

2003

1.928,6

2.182,8

241,1

1.508,2

859,1

715,6

2004

1.584,7

2.352,7

223,4

1.553,1

1.226,5

695,9

2005

1.854,5

1.982,8

267,4

1.673,1

1.303,6

832,3

Fonte: Irepa, Istituto Ricerche Economiche per la Pesca e l’Acquacoltura, Statistiche italiane per la pesca

3.3 La commercializzazione del prodotto ittico siciliano

Il pescato proveniente dai vari pescherecci siciliani viene in massima parte commercializzato nei mercati ittici regionali, anche se l’incidenza del fuori mercato è rilevante.

In Sicilia si ha un’alta concentrazione di mercati ittici localizzati nelle zone portuali di maggiore spicco per l’attività peschereccia regionale.

Si distinguono mercati che commercializzano prevalentemente i prodotti locali quali quelli di Licata, Mazara del Vallo, Portopalo e Sciacca; e mercati che si sono orientati su una commercializzazione mista quali quelli di Catania, Palermo, Porticello (Santa Flavia), Porto Empedocle, Siracusa e Trapani. Non sono operativi i mercati di Castellammare del Golfo e Marsala58.

La forma di gestione prevalente è quella pubblica, anche se esistono delle strutture gestite direttamente da cooperative e/o consorzi di produttori. Tutti i mercati hanno ottenuto il riconoscimento dell’Unione Europea tra il 1992 e il 199859.

I mercati alla produzione hanno, generalmente, una scarsa rilevanza commerciale, fatta eccezione per alcuni mercati che superano i 5 milioni di euro di fatturato annuo.

I mercati di tipologia c.d. mista e di consumo hanno una rilevante movimentazione commerciale, in termini sia di quantitativi commercializzati che di fatturato, fatta eccezione per il mercato di Porto Empedocle.

Volume d’affari dei mercati ittici siciliani

MERCATI

FATTURATO (€)

Catania

21.225.100

Licata

2.065.800

Mazara del Vallo

575.500

Palermo

9.436.760

Porto Empedocle

621.140

Portopalo

9.518.300

Sciacca

57.890

Siracusa

8.263.300

Trapani

3.346.030

Fonte: Federcoopesca, Federazione Nazionale delle Cooperative della Pesca, aderente a Confcooperative.


Alcuni mercati si trovano in serie difficoltà operative, poiché non dotati di un’area idonea alla razionale commercializzazione dei prodotti conferiti.

La carenza più grave è costituita dall’insufficienza di attrezzature atte a garantire il controllo igienico-sanitario dei prodotti ittici. Infatti non sono allo stato attuale in grado di assicurare in tempi ragionevoli i controlli sanitari e le attività di sorveglianza sulla corretta esecuzione delle attività di scambio al loro interno.

Data l’inadeguatezza funzionale dei mercati, non è casuale che l’incidenza del fuori mercato sia ancora rilevante anche se è in aumento la quota di mercato erosa dai mercati pubblici al circuito privato soprattutto nei confronti del prodotto di provenienza estera.

Per quanto riguarda la commercializzazione del prodotto ittico, dopo che è stato acquistato nei vari mercati, va evidenziata l’elevata presenza di intermediari e grossisti nel processo distributivo, con le inevitabili conseguenze sui prezzi al consumo; infatti, data la bassa concentrazione dell’offerta, sono rari i casi di accordi diretti tra distribuzione e commercianti finali. In Sicilia il numero di aziende dedite al commercio all’ingrosso è pari a 301 per un numero di addetti di 934 unità60.

Nell’ambito della vendita al dettaglio di prodotti ittici freschi va notato come le unità risultino distribuite in maniera molto capillare su tutto il territorio regionale e, in particolare, lungo le aree costiere in prossimità dei punti di produzione. Tale diffusione non può che rafforzare l’intero settore in quanto vengono stimolati in maniera diretta i consumi di prodotti ittici.

In Sicilia, il numero di aziende dedite al commercio al dettaglio (pescherie e ambulanti) è pari a 837 per un numero di addetti di 1.176 unità. Le strutture di vendita al dettaglio sono di piccole dimensioni e si assiste ad una lenta penetrazione della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) che, tuttavia, è fortemente presente nelle aree del nord del Paese, mentre è scarsamente presente in Sicilia. Da questo punto di vista la costituzione di piattaforme commerciali dirette a favorire la concentrazione della produzione fresca oltre che di importazione rappresenta un’indubbia opportunità61.



55 Ctr. Irepa, Istituto Ricerche Economiche per la Pesca e l’Acquacoltura, AREA SISTAN, Statistiche italiane per la pesca.

56 Ctr. Irepa, Istituto Ricerche Economiche per la Pesca e l’Acquacoltura, AREA SISTAN, Statistiche italiane per la pesca.

57 Ctr. Irepa, Istituto Ricerche Economiche per la Pesca e l’Acquacoltura, AREA SISTAN, Statistiche italiane per la pesca.

58 Federcoopesca, Federazione Nazionale delle Cooperative della Pesca, aderente a Confcooperative.

59 Ibidem.

60 Programma Operativo Regionale Sicilia 2000-2006, Allegato 1, Analisi del settore della pesca e dell’acquacoltura.

61 Programma Operativo Regionale Sicilia 2000-2006, Allegato 1, Analisi del settore della pesca e dell’acquacoltura.



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